Disegnavo mentre fuori pioveva, come sempre. La natura era il mio rifugio, ma anche il luogo dove i miei tormenti si facevano più forti. Ogni quaderno iniziava con speranza e finiva con una piccola crepa nel cuore. Le gocce sul vetro scivolavano lente, somigliadi ai pensieri che non riuscivo a dire. Con la matita in mano, continuavi a disegnare, sperando che almeno sulla carta la tristezza trovasse un posto dove riposare
